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Rischio "sommovimento " o giovani presi per i fondelli? Stampa E-mail

Lavoratori precari, un futuro senza pensione.

(fonte "Il fatto quotidiano" online, articolo a firma di Eleonora Bianchini )

Il presidente dell'Inps dice che l'istituto non permetterà a chi è iscritto alla “gestione separata” di poter fare online una “simulazione” della propria pensione: "Si rischierebbe un sommovimento sociale".   Rivolta in Rete dei precari, ma i sindacati rimangono in un imbarazzante silenzio.

sprecario_smallPrecari in allarme, un futuro senza pensione. E i sindacati che fanno? Tacciono. Nei giorni in cui su Internet si moltiplica il tam tam intorno al destino dei parasubordinati, i confederali sono impegnati a esprimere solidarietà e sdegno nei confronti degli attacchi con uova e vernice alle sedi della Cisl di Terni e Roma. Ma non sono loro che devono difendere i lavoratori? Se lo domandano i giovani che in Rete hanno dato il via al passaparola della dichiarazione di Antonio Mastrapasqua, presidente dell’Inps, che lo scorso 6 ottobre sulle pagine del Corriere della Sera ha chiosato al convegno dell’Ania e Consumatori: “Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale”. Questo significa che, mentre i lavoratori che entro 12 mesi raggiungono il diritto al pensionamento possono consultare online quanto riscuoteranno, per i precari l’incertezza sulle cifre è assoluta. I contributi che pagano oggi, ovvero il 26% del loro stipendio, finisce nelle casse dell’istituto di previdenza per pagare nonni e genitori. Non certo il loro futuro.

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Un esempio encomiabile Stampa E-mail


La lettera della giornalista Maria Luisa Busi al direttore del TG1 Minzolini (testo integrale).  
busi
Sono tre cartelle e mezza, affisse nella bacheca della redazione del telegiornale qualche tempo fa (maggio 2010), indirizzate al direttore Augusto Minzolini e al cdr, e per conoscenza al direttore generale della Rai Mauro Masi, al presidente dell'azienda Paolo Garimberti e al responsabile delle Risorse umane Luciano Flussi.  Vale la pena ricordarle.

«Caro direttore, ti chiedo di essere sollevata dalla mansione di conduttrice dell'edizione delle 20 del Tg1, essendosi determinata una situazione che non mi consente di svolgere questo compito senza pregiudizio per le mie convinzioni professionali. Questa è per me una scelta difficile, ma obbligata. Considero la linea editoriale che hai voluto imprimere al giornale una sorta di dirottamento, a causa del quale il Tg1 rischia di schiantarsi contro una definitiva perdita di credibilità nei confronti dei telespettatori.


Come ha detto il presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Sergio Zavoli: "la più grande testata italiana, rinunciando alla sua tradizionale struttura ha visto trasformare insieme con la sua identità, parte dell'ascolto tradizionale". Amo questo giornale, dove lavoro da 21 anni. Perché è un grande giornale. È stato il giornale di Vespa, Frajese, Longhi, Morrione, Fava, Giuntella. Il giornale delle culture diverse, delle idee diverse. Le conteneva tutte, era questa la sua ricchezza. Era il loro giornale, il nostro giornale. Anche dei colleghi che hai rimosso dai loro incarichi e di molti altri qui dentro che sono stati emarginati. Questo è il giornale che ha sempre parlato a tutto il Paese. Il giornale degli italiani. Il giornale che ha dato voce a tutte le voci. Non è mai stato il giornale di una voce sola.

Oggi l'informazione del Tg1 è un'informazione parziale e di parte. Dov'è il paese reale? Dove sono le donne della vita reale?

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Vernissage a Rivoli, Sabato 09/10/2010 Stampa E-mail

Il "Progetto Zefiro", in collaborazione con La Meridiana, invita tutti i soci e gli amici al vernissage di apertura della mostra "I volti e le strade di Dakar", che si terrà alle ore 18.00 di Sabato 9 Ottobre al Nordovest Cafè di C.so Susa n.3

 
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Partecipate numerosi!

 

(*) Progetto Zefiro (una realtà tutta rivolese che si espande però, attraverso collaborazioni e contatti con giovani curatori e artisti, in tutta Italia) é nata con l'obiettivo di creare un sistema di promozione artistica per giovani talenti tramite mostre, esposizioni, performance in realtà comuni: caffè storici, librerie, luoghi di grande passaggio, principalmente in Rivoli e zone limitrofe. Una realtà giovane fatta da giovani per i giovani che, come omonimo vento, scalpitano impetuosi con la forza dei loro progetti da sviluppare (e localizzare) tra le mani.  

 
Proseguono gli "incontri con l'autore" Stampa E-mail

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Libertà di espressione!

charlie

Una ricerca tutta rivolese

"DUE GIUSTI RITROVATI: Vincenzo Barale e Vittorio Cavasin” a cura di Carlo Zorzi e Mario Jona. NEOS Edizioni Storia 2016. . Acquistabile in libreria, oppure scrivendo a [la_meridiana@yahoo.it] oppure telefonando al n. 339.136.58.68
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Il libro è la storia, raccontata dagli stessi autori, dell'impegno per far ottenere il riconoscimento ufficiale di "Giusti fra le Nazioni" da parte della Corte Suprema d'Israele ai religiosi cattolici Mons. Barale e don Cavasin per la loro opera non priva di rischi personali, nel periodo oscuro dell'occupazione nazista.

La prima repubblica

Carlo Zorzi "Rivoli giacobina" NEOS Edizioni Storia 2013. In libreria. info@neosedizioni.it tel. e fax 011 9576450
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L'autore indaga sul decennio post-rivoluzionario dal 1789 al 1799 in Piemonte e, specificamente, a Rivoli Torinese, raccontandoci come, anche in una piccola città, in alcuni momenti della storia, si possano sviluppare fermenti culturali e di progresso, ed esperienze politiche nuove. Il saggio è arricchito da documenti, mai pubblicati, tratti dall'Archivio storico di Rivoli.

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Ciao Eluana

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