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Rivoli , vetrina delle eccellenze montane Stampa E-mail

Rivoli come Montmartre ?

Galà col tappo al Salone Neyrot della Chiesa di Santa Maria della Stella in via Piol.

Organizzata, come lo scorso anno, dall’Associazione culturale “La Meridiana” e dalla Coldiretti di zona, di fronte ad un pubblico composto da operatori del settore, produttori, ristoratori e semplici estimatori, la serata di degustazione di vini e formaggi delle nostre valli, ha riscosso il meritato successo e per la qualità dei prodotti presentati ( i vini Baratuciat, Barbera, Avanà, Bequet accompagnati dai formaggi Cevrin, Toma, Plaisentif e Bleu), descritti e spiegati con l’eleganza e maestria che li contraddistingue dall’enologo Maurizio Forgia e dal Maestro assaggiatore Ettore Bevilacqua.

Il servizio era curato in modo impeccabile dalle Organizzazioni degli assaggiatori di vini e formaggi ONAF e ONAV coordinati dal responsabile Emilio Bratta.

I vini del nostro territorio stanno imponendosi nei mercati internazionali (è di qualche settimana fa il riconoscimento al viticultore di Almese Giuliano Bosio di una delle medaglie d’argento assegnate dalle commissioni d’assaggio dell’inglese Decanter Awards di Londra, ricordato nell’occasione) e i formaggi sopra citati che , vere prelibatezze, non riescono a soddisfare le richieste.

L’incontro ha visto l’intervento del Sindaco Franco Dessì, che ha portato il saluto della Città, del dirigente regionale Coldiretti Sergio Barone, che ha illustrato le strategie e i progetti per lo sviluppo del settore e dell’assessore all’agricoltura del comune di Rivoli Paolo De Francia, che ha ribadito l’importanza dell’agricoltura che a Rivoli vede operanti 125 aziende nel settore. Erano presenti il sindaci di Collegno Francesco Casciano, e Villarbasse Eugenio Aghemo (dove si produce al momento l’unico nebbiolo della provincia di Torino), la consigliera regionale Silvana Accossato e Anna Merlin, consigliera delegata della Città metropolitana.

Per “La Meridiana”, il presidente Carlo Zorzi e Carlo Beltramino hanno rinnovato le motivazioni che da anni spingono una piccola associazione cittadina come la loro ad essere così vicina alle tematiche agricole. La risposta risiede nella “visione” che hanno , dai tempi della “Sgorbia” degli anni ’90, di fare di Rivoli , per la sua particolare collocazione geografica, la vetrina delle eccellenze montane agro-alimentari e non.

Carlo Beltramino ha poi illustrato un progetto dell’ex presidente regionale Coldiretti Carlo Gottero di piantare vigne alle falde del Castello di Rivoli e a Villa Melano, ricreando così una sorta di Montmartre pedemontana.

Altro progetto che viene offerto all’attenzione dei reggitori del potere, potrebbe essere l’organizzazione di percorsi turistici mirati nella Strada reale dei vini torinesi, ovvero quando lo sport promuove l’economia sana sotto tutti i profili.

Le finalità culturali, turistiche, ambientali ed economiche sono evidenti.

Il servizio di mescita al pubblico curato dalle Organizzazioni sopra descritte ha visto la presenza fattiva, applauditissima, dei ragazzi dei corsi di formazione professionale del Salotto & Fiorito diretti da Suor Simona Biondin .

Al termine una dolce sorpresa fuori programma. Il noto pasticciere e maitre chocolatier Gianni Di Biase ha offerto un trittico di cioccolatini, zabajone e torta, tutti a base di Nebbiolo, l’Etichetta Nera di Carema , vino ospite d’onore.

Una serata forse non apprezzata dagli astemi. Ma per dirla con l’aforisma di Hemingway riportato nei segnalibri magnetici che “La Meridiana “ ha donato a tutti i partecipanti: “Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà del mondo”.


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charlie

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