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La Luna Storta
Cispadania a luci rosse! Stampa E-mail

Dopo lo scandalo cisalpino delle spese incredibilmente sfacciate dei consiglieri regionali piemontesi ecco esplodere l'equivalente cispadano che vede rinviati a giudizio 42 consiglieri (su 50) della Regione Emilia per acquisti afferenti l'attività istituzionale quali sex toys, cene al lume di candela e trasferte, persino una penna a sfera  da 500 euro. Sono milioni di euro che questa gente, non paga delle legittime (?) prebende (paghe da nababbi, vitalizi d'oro, ecc.)  mette senza ritegno sul groppone degli ignari (?) contribuenti. E Renzi, cosa fa Renzi? Aspettiamo fiduciosi.

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A proposito di dignità, quando il bue dice cornuto all'asino Stampa E-mail

Brittany, il Vaticano: " Non è una morte con dignità"

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Francesco, servitore dello stato Stampa E-mail

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Io, poliziotto, chiedo scusa alla

famiglia di Stefano Cucchi per

l'oltraggio infinito"

Ecco la lettera aperta con cui un agente

della questura di Bologna si rivolge ai

parenti del ragazzo morto a Roma, dopo la

sentenza d'appello che ha assolto tutti gli

imputati e dopo la querela del Sappe alla

sorella Ilaria

 

Servo lo Stato da 26 anni soltanto grazie a un prudente disincanto che mi permette ancora di sopravvivere tra le pieghe di quel medesimo nulla costituito per lo più da ingiustizie, bugie, miserie umane, silenzi, paure, sofferenze.

Oggi intendo rompere quel silenzio cui si è condannati quasi contrattualmente da regolamenti di servizio che impongono e mitizzano l’obbedire tacendo, perché le parole pronunciate dal Segretario nazionale del Sap all'esito della pronuncia di assoluzione non restino consegnate anch'esse al fenomeno di cui sopra.

Il diritto di parola consentito al Segretario nazionale del Sap gli ha permesso di esprimere ”La piena soddisfazione per l’assoluzione di tutti gli imputati ” con una disinvoltura che abitualmente può trovare applicazione esclusivamente in uno stadio dove l’unica forma di dolore può derivare abitualmente da un goal mancato e non già dalla morte violenta di un giovane celebrata in un’aula di Giustizia.

"Sono convinto che potrebbe ricapitare altre volte, se questo clima perdura". Così Giovanni Cucchi, padre di Stefano, entrando nel tribunale di Roma per incontrare il procuratore capo della Capitale Giuseppe Pignatone. "Le parole del Sap? Sono sempre le stesse. Per tutti i ragazzi morti sono sempre le stesse frasi" ha detto invece Rita, la madre del geometra romano, in merito alle polemiche scatenate dal segretario del sindacato di polizia Sap

“Bisogna finirla in questo Paese di scaricare sui servitori dello Stato la responsabilità dei singoli, di chi abusa di alcol e droghe, di chi vive al limite della legalità. Se uno ha disprezzo della condizione di salute, se uno conduce una vita dissoluta, ne paga le conseguenze” .

Queste parole, in un contesto democratico che ne apprezzasse il loro peso, sortirebbero reazioni, conseguenze, interrogativi e dibattiti sul loro senso, sull’utilità e gli effetti di questa allegra scampagnata lessicale sul dolore di una famiglia nonché una minima inchiesta semantica sul concetto di vita dissoluta e al limite della legalità. Sarebbe da attendersi dal Segretario la spiegazione su quanto realmente produca paura in questo Paese e se l’abuso di alcol e droghe sia causa di morte per lesioni e se vi sia qualcosa di più dissoluto di un diritto calpestato.

Andrebbe preteso che ci chiarisse se quelle parole siano rappresentative di tutto l’universo della Polizia o invece siano la personale interpretazione di un dramma o la recensione di un abominio. E ancora gli andrebbe richiesto se il silenzio seguito alle sue parole sia l’indicatore di un Paese dove domina sul diritto l’incertezza, sulla complessità della vita l’omologazione, sui drammi umani l’assenza di indignazione e l’ignavia.

Per questo chiedo scusa alla famiglia Cucchi per questo oltraggio infinito, per questa deriva che non può rappresentare la totalità degli appartenenti alle forze di polizia neppure quelli a cui per regolamento è precluso il diritto di indignarsi e di affrancarsi dalla convivenza col divieto di opinione.

Nel dubbio, semplicemente nel dubbio.

Francesco Nicito, agente della Questura di Bologna

 

 
Il gioco delle tre carte per la metro a Rivoli Stampa E-mail

Esplicito e inquietante il comunicato stampa di Lega Ambiente. La  metro pare che nel breve,  nel  medio e nel lungo periodo non arriverà a Cascine Vica. E nel lungo periodo, come diceva Keynes, saremo tutti morti, con nella mente le manifestazioni di giubilo dei potentati locali.

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